T.M.
Il campo di confronto per nuove idee, dove i sogni si scontrano con la realtà e fanno crescere la speranza.
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venerdì 13 novembre 2015
giovedì 12 novembre 2015
giovedì 8 ottobre 2015
domenica 20 settembre 2015
martedì 24 dicembre 2013
Tobia Ravà
Tobia Ravà è di cultura ebraica e svolge la sua attività
artistica in vari contesti dall'ebraismo, alla logica matematica,
all’arte contemporanea. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e Urbino e poi si è laureato in Semiologia delle Arti all’Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli.
Nel 1971 inizia la sua attività pittorica e dal 1977
espone in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia,
Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti.
Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all’Università di Bologna (DAMS), con l’intento di coniugare il fare arte all’epistemologia.
Nel 1988 si è occupato di Iconografia ebraica, partecipando al progetto di schedatura di epigrafi ebraiche nel Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige insieme a Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro.
È promotore del gruppo Triplani; nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea,
associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse
affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente,
interagendo in spazi urbani, parchi, ville, edifici storici con l’arte
contemporanea.
Codici trascendentali: את
Mostra personale di Tobia Ravà
Mostra a cura di Maria Luisa Trevisan e Sirio Luginbühl
13 dicembre 2013-16 febbraio 2014
Padova, Centro culturale Altinate San Gaetanor
Inaugurazione: 12 dicembre, ore 18.00
Padova, Centro culturale Altinate San Gaetanor
Inaugurazione: 12 dicembre, ore 18.00
mercoledì 15 maggio 2013
martedì 16 aprile 2013
Aquilano.Rimondi, eccessi sartoriali mixati a virtuosismo
Oggi la creazione - nella moda, e oltre - solo di rado è moto spontaneo.
Si crea citando e rielaborando il già fatto, in una vertigine di
smontaggi e nuove interpretazioni. Manierismo, in altre parole, che non
esclude l'invenzione. Nell'arte è sempre stato così. È il frutto di
particolari momenti storici, come quello presente. La moda non fa
eccezione. Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, in arte Aquilano.Rimondi,
sono indubbiamente manieristi: citano, omaggiano. Lo fanno a modo loro,
però, e proprio per questo andrebbero inclusi nel novero dei pochi
italiani, oggi, dallo stile originale. Non a caso, sono parecchio
apprezzati all'estero. I department store americani li sostengono dalla
prima ora. Anna Wintour, che non fa nulla per caso, presenzia ai loro
show, concedendo un indelebile imprimatur.
venerdì 12 aprile 2013
giovedì 11 aprile 2013
Piccoli artigiani rivivono sul web
Franco Zullo ha messo in rete i migliori sarti di Milano. Su
Mypersonaldresser.it è possibile ordinare un capo tagliato su misura.
Invece Ester Brunini è un'artigiana del vetro e grazie al crowdfunding è
riuscita ad aprire a Bolzano la sua prima bottega: la banca non le
erogava un mutuo, e così Brunini ha chiesto e ottenuto dalla rete quasi
ottomila euro. C'è poi Luca Mezzini, pavimentatore bolognese e
realizzatore di coperture alla veneziana.
Grazie al web s'è aggiudicato una commessa in Germania. Franco, Ester e
Luca sono i nuovi artigiani digitali, quella generazione che oltre alle
mani usa anche la rete. Grazie alle tecnologie vendono online, dialogano
con la community e si posizionano verso nuovi pubblici e nuovi mercati,
esportando il made in Italy all'estero.
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di Giampaolo Colletti - 7 aprile 2013
IlSole24Ore
giovedì 4 aprile 2013
I talenti della moda globale a caccia di crowdfunding per realizzare i loro sogni. Ma l'Italia è ancora indietro
A Como, Lisa e Francesca hanno creato una collezione di borse e
accessori che hanno chiamato "Aria Fritta" e che fra i loro amici ha
avuto talmente successo da convincerle a trasformare un hobby in
business. A New York, Jake Bronstein, con il suo marchio Flint &
Tinder, vuole lanciare una felpa in cinque colori, garantita dieci anni,
che verrà riparata gratuitamente e in modo creativo ogni volta che si
danneggerà. A Lisa e Francesca servono 20mila euro per registrare il
marchio e affittare uno studio, a Jake 50mila dollari per comprare il
cotone in California, gli elastici in Florida e avviare la produzione.
Soldi che non hanno chiesto ai genitori, ma al mondo intero, tramite il
crowdfunding, il finanziamento diffuso che passa dal web, usando
piattaforme online dedicate a giovani (ma non solo) creativi che
vogliono realizzare il loro progetto: Indiegogo e Kickstarter. mercoledì 3 aprile 2013
Nella moda i giovani snobbano i mestieri manuali. Ma una magliaia può guadagnare il doppio di un direttore di banca
Tra i molti paradossi della nostra
contemporaneità, uno riguarda gli artigiani specializzati. Da una parte
c'è la domanda, altissima, anche perché non c'è lusso senza mestieri
d'arte e il lusso è l'unico settore passato praticamente indenne
attraverso la crisi economico-finanziaria globale innescata nel 2008 dal
fallimento Lehman Brothers, e che continua a crescere a due cifre.
Dall'altra parte c'è l'offerta di artigiani,
che scarseggia perché mancano le scuole in grado di formarli. Mancano
perché negli anni il numero di persone che ambivano a frequentarle è
crollato: l'artigiano, in altre parole, ha perso ogni prestigio sociale.
Al momento di scegliere un percorso formativo, i giovani scartano a
priori, se appena possono, le scuole e gli istituti professionali e chi
cerca un primo impiego senza avere alcuna preparazione specifica,
preferisce un lavoro sottopagato di commesso, ad esempio, all'inizio di
un percorso di formazione all'interno di un laboratorio o di un'azienda
che in pochi anni gli darebbe un know how prezioso.
Prezioso anche dal punto di vista economico: basti pensare che oggi una magliaia o una modellista con una decina di anni di esperienza, ad esempio, può guadagnare tra i 3 e i 4mila euro. Quasi il doppio di un direttore di banca e quattro volte tanto una commessa.
Prezioso anche dal punto di vista economico: basti pensare che oggi una magliaia o una modellista con una decina di anni di esperienza, ad esempio, può guadagnare tra i 3 e i 4mila euro. Quasi il doppio di un direttore di banca e quattro volte tanto una commessa.
Moda24
giovedì 14 febbraio 2013
lunedì 11 febbraio 2013
René Gruau, la moda, il tempo
René Gruau nasce nel 4 febbraio 1909 a Rimini uno dei grandi artisti dell’ultimo secolo: Renato Zavagli in arte René Gruau, illustratore di moda, pittore, scenografo e costumista, conosciuto in tutto il mondo, ha saputo rendere la sua arte immortale nel tempo.
Di madre francese (nobile Maie de Gruau de la Chesnaie) e padre
italiano (conte Alessandro Zavagli Ricciardelli delle Caminate). Dai
racconti dello stesso Renato sappiamo che i genitori si separarono
quando egli era ancora bambino. A circa 20 anni Renato si trasferirà a
Parigi dove avranno inizio quelle importanti collaborazioni che ne
segneranno la carriera. Riviste di moda (Femina, Marie-Claire, L’Officiel), manifesti, illustrazioni, in breve tempo il suo tocco, la sua abilità ed i suoi colori, lo porteranno ad essere il più apprezzato illustratore della sua epoca.
La sua tecnica ed il suo stile sono stati negli anni influenzati
da grandi pittori come Degas, Manet, Drian, le opere di Toulose-Leutrec,
ma anche dai numerosi manifesti pubblicitari della Belle Epoque
unitamente a stampe giapponesi dalle quali ha saputo trarre ispirazione ed apprendimento per tecniche rappresentative di notevole importanza.
Da Dior a Chanel, da Yves Saint-Laurent a Belamin, numerosissime le case di moda che si sono avvalse della sua forma grafica, ritrovando in questa quel tocco di genialità unito all’estrema semplicità e raffinatezza. A queste aggiungiamo inoltre collaborazioni rimaste nella storia per famosi locali di Parigi quali Moulin Rouge e il Lido in particolare, col quale collaborò oltre trent'anni a partire dal 1956. Note sono anche le campagne pubblicitarie per Martini e Maserati e molte altre, rimarcandone tecnica e maestria.
René Gruau ha vissuto per buona parte della sua vita tra Parigi e
Cannes, che aveva imparato ad amare durante l'ultimo conflitto mondiale
quando si era trasferito in Costa Azzurra seguendo l'industria della
moda e che aveva scelto come residenza intorno al 1985; è stata tuttavia
Parigi la sua città, quella che lo aveva portato al successo e dove
avevano sede i primi suoi atelier. René Gruau è deceduto a Roma il 31 marzo 2004, e le sue
ceneri sono conservate nel famedio del cimitero di Rimini accanto alla
tomba del suo concittadino Federico Fellini. Egli è stato un grande
protagonista della rinascita della couture francese ed è stato uno dei
grandi protagonisti nell'elaborazione dell'illustrazione della moda
attraverso la pubblicità e nel disegno di moda.
BIBLIOGRAFIA: Gruau e la moda - Illustrare il Novecento
Silvana Editoriale
Nel 2009 è stato prodotto il libro "Le premier siècle de René
Gruau, edito da "Thalia", che ripercorre la storia dell'artista tout au
long de sa longue carrière, incontrando le sue opere migliori.
martedì 3 gennaio 2012
mercoledì 19 ottobre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
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