Oggi la creazione - nella moda, e oltre - solo di rado è moto spontaneo.
Si crea citando e rielaborando il già fatto, in una vertigine di
smontaggi e nuove interpretazioni. Manierismo, in altre parole, che non
esclude l'invenzione. Nell'arte è sempre stato così. È il frutto di
particolari momenti storici, come quello presente. La moda non fa
eccezione. Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, in arte Aquilano.Rimondi,
sono indubbiamente manieristi: citano, omaggiano. Lo fanno a modo loro,
però, e proprio per questo andrebbero inclusi nel novero dei pochi
italiani, oggi, dallo stile originale. Non a caso, sono parecchio
apprezzati all'estero. I department store americani li sostengono dalla
prima ora. Anna Wintour, che non fa nulla per caso, presenzia ai loro
show, concedendo un indelebile imprimatur.
Il campo di confronto per nuove idee, dove i sogni si scontrano con la realtà e fanno crescere la speranza.
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martedì 16 aprile 2013
Aquilano.Rimondi, eccessi sartoriali mixati a virtuosismo
giovedì 11 aprile 2013
Piccoli artigiani rivivono sul web
Franco Zullo ha messo in rete i migliori sarti di Milano. Su
Mypersonaldresser.it è possibile ordinare un capo tagliato su misura.
Invece Ester Brunini è un'artigiana del vetro e grazie al crowdfunding è
riuscita ad aprire a Bolzano la sua prima bottega: la banca non le
erogava un mutuo, e così Brunini ha chiesto e ottenuto dalla rete quasi
ottomila euro. C'è poi Luca Mezzini, pavimentatore bolognese e
realizzatore di coperture alla veneziana.
Grazie al web s'è aggiudicato una commessa in Germania. Franco, Ester e
Luca sono i nuovi artigiani digitali, quella generazione che oltre alle
mani usa anche la rete. Grazie alle tecnologie vendono online, dialogano
con la community e si posizionano verso nuovi pubblici e nuovi mercati,
esportando il made in Italy all'estero.
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di Giampaolo Colletti - 7 aprile 2013
IlSole24Ore
giovedì 4 aprile 2013
I talenti della moda globale a caccia di crowdfunding per realizzare i loro sogni. Ma l'Italia è ancora indietro
A Como, Lisa e Francesca hanno creato una collezione di borse e
accessori che hanno chiamato "Aria Fritta" e che fra i loro amici ha
avuto talmente successo da convincerle a trasformare un hobby in
business. A New York, Jake Bronstein, con il suo marchio Flint &
Tinder, vuole lanciare una felpa in cinque colori, garantita dieci anni,
che verrà riparata gratuitamente e in modo creativo ogni volta che si
danneggerà. A Lisa e Francesca servono 20mila euro per registrare il
marchio e affittare uno studio, a Jake 50mila dollari per comprare il
cotone in California, gli elastici in Florida e avviare la produzione.
Soldi che non hanno chiesto ai genitori, ma al mondo intero, tramite il
crowdfunding, il finanziamento diffuso che passa dal web, usando
piattaforme online dedicate a giovani (ma non solo) creativi che
vogliono realizzare il loro progetto: Indiegogo e Kickstarter. mercoledì 3 aprile 2013
Nella moda i giovani snobbano i mestieri manuali. Ma una magliaia può guadagnare il doppio di un direttore di banca
Tra i molti paradossi della nostra
contemporaneità, uno riguarda gli artigiani specializzati. Da una parte
c'è la domanda, altissima, anche perché non c'è lusso senza mestieri
d'arte e il lusso è l'unico settore passato praticamente indenne
attraverso la crisi economico-finanziaria globale innescata nel 2008 dal
fallimento Lehman Brothers, e che continua a crescere a due cifre.
Dall'altra parte c'è l'offerta di artigiani,
che scarseggia perché mancano le scuole in grado di formarli. Mancano
perché negli anni il numero di persone che ambivano a frequentarle è
crollato: l'artigiano, in altre parole, ha perso ogni prestigio sociale.
Al momento di scegliere un percorso formativo, i giovani scartano a
priori, se appena possono, le scuole e gli istituti professionali e chi
cerca un primo impiego senza avere alcuna preparazione specifica,
preferisce un lavoro sottopagato di commesso, ad esempio, all'inizio di
un percorso di formazione all'interno di un laboratorio o di un'azienda
che in pochi anni gli darebbe un know how prezioso.
Prezioso anche dal punto di vista economico: basti pensare che oggi una magliaia o una modellista con una decina di anni di esperienza, ad esempio, può guadagnare tra i 3 e i 4mila euro. Quasi il doppio di un direttore di banca e quattro volte tanto una commessa.
Prezioso anche dal punto di vista economico: basti pensare che oggi una magliaia o una modellista con una decina di anni di esperienza, ad esempio, può guadagnare tra i 3 e i 4mila euro. Quasi il doppio di un direttore di banca e quattro volte tanto una commessa.
Moda24
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